Biografia

vernon2192

Il sogno artistico di Vernon nasce a New York, con i primi studi al Robert Joffrey Ballet. La passione per il mondo del teatro musicale e del canto lo porta da subito a cimentarsi con palcoscenici e sale di registrazione, approdando ad una serie di incisioni con la Philips, la Fonit-Cetra International e la Polydor-Polygram.

Il mondo dello spettacolo è diventato il suo ambiente: calca le scene di Broadway e quelle del West End londinese, partecipando a edizioni storiche di musical quali “Show Boat”, “Hair” e “Jesus Christ Superstar”. Entra a far parte del cast di quattro film, di cui uno con la stupenda Brigitte Bardot. Appare spesso in trasmissioni televisive europee e statunitensi.

vernon_hair

Vernon ha tenuto concerti a Milano sia al Teatro Lirico che al Gerolamo. I suoi numerosi passaggi televisivi lo hanno reso noto al pubblico della RAI, di Canale 5 e di Tele Monte Carlo. Ha partecipato anche al musical “Catch my Soul”, una versione rock di Otello che poi venne registrata in Inghilterra dalla BBC e dalla ITV. Altri passaggi televisivi sono stati filmati dalla televisione olandese, dalla TV Svizzera Italiana e da Tele Capodistria.

Oltre al successo avuto tra il pubblico, Vernon ha anche ricevuto apprezzamenti dalla critica, vincendo premi di assoluto prestigio in Svizzera, Italia, Monaco, Olanda e nei Caraibi. Come vocalista, Vernon è stato onorato al Circolo della Stampa di Milano, e l’aspetto culturale del suo talento è stato premiato da riconoscimenti pubblici del Ministero della Pubblica Istruzione e dal Dipartimento della Cultura delle sue native Isole Vergini Inglesi.

vernon_circolodellastampa

In Italia gli viene assegnato il Premio De Curtis come “Miglior Vocalista dell’Anno”, in compagnia di artisti del calibro di Jodie Foster. La presentazione ha luogo a Napoli ed a Ischia e viene trasmessa dalla televisione. Vernon partecipa anche al popolarissimo Festival Bar nella serata finale dall’Arena di Verona trasmessa in Eurovisione. Tra gli ospiti di quell’edizione ci sono anche Olivia Newton-John, Julio Iglesias, Demis Roussos e John Travolta.

vernon_festivalbar

Un suo LP inciso per la Philips-Polydor si trova in testa alle vendite e diventa un best seller. Di conseguenza Vernon riceve un invito per partecipare allo Special della RAI in diretta “Capodanno da Asiago”, condotto dall’indimenticabile Vittorio Salvetti. Tra le star dello special figurano i Boney M, Celentano e Bonny Tyler.

Il pezzo che ha reso maggiormente noto Vernon al pubblico italiano è la sua versione disco di “Come Prima” che, nella versione in inglese, si intitola “You Forever”. Questo brano diventa un hit in Italia e in altri paesi europei. Questa incisione incontra il favore del pubblico e continua ad avere passaggi radiofonici per molti anni. A questo fanno seguito altri 45 giri, tra i quali la versione disco di “Natali” e un LP intitolato “American Woman”. Molti pezzi di questo LP vengono utilizzati per passaggi televisivi e radiofonici e canzoni come “Bonny Bonny”, “When a Child is Born (Soleado)” e “Guava Jelly” (scritta dal leggendario Bob Marley) sono ancora favorite dai DJ e dagli ammiratori.

Il repertorio di Vernon comprende canzoni e ballate scritte da compositori come Burt Bacharach, Umberto Bindi, Gino Paoli, Andrew Lloyd Webber, Paul Anka, Norman Newell e Michel Legrand. Tra i grandi nomi della musica italiana che hanno collaborato nei progetti discografici di Vernon si possono ricordare i batteristi Gil Cuppini e Tullio De Piscopo e il compositore arrangiatore Nando De Luca (famoso per “Azzurro”).

Di natura ottimista e sempre con una disposizione gioviale Vernon ha trovato spazio per cimentarsi in altri campi e ha realizzato uno dei suoi sogni scrivendo due volumi sulla storia delle sue isole. La sua “Early History of the British Virgin Islands” è stata pubblicata nel 1983 e ristampata in seguito nel 1997 e nel 2000. Nel frattempo è uscita anche la sua “Concise History of the British Virgin Islands”, subito esaurita a causa della grande richiesta.

early_history

Vernon non vuole essere etichettato come storico: la sua passione per la musica è sempre in primo piano. Tuttavia l’amore per le sue origini e per la sua famiglia (tra i suoi antenati il primo governatore delle Isole) l’hanno spinto a scrivere un un terzo volume, ancora in fase di lavorazione, che gli permetterà di presentare un quadro più completo dell’affascinante passato della sua terra. La storia delle sue Isole, oltre che essere di grande interesse per gli indigeni, esercita un’attrattiva innegabile anche per Americani e Inglesi. Infatti nelle Isole sono nati o hanno vissuto personaggi di primo piano nella storia anglo-sassone e americana. Non stupisce quindi che recentemente il Lions Club lo abbia insignito della carica di “Cittadino dell’Anno”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *